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Notizie    >    7 Gennaio 2009

Secondo una ricerca Nielsen, i consumatori di tutto il mondo auspicano che i governi limitino le emissioni e gli agenti inquinanti prodotti dalle aziende e finanzino ricerche per contrastare il fenomeno del surriscaldamento globale

Secondo una ricerca condotta da The Nielsen Company in collaborazione con la Oxford University, mentre ferve il dibattito sul mutamento climatico e il surriscaldamento globale, i consumatori sono divisi sulle azioni da intraprendere per limitare i danni all'ambiente, ma auspicano che i governi si facciano carico di questo problema di crescente rilevanza.

Milano , 7 Gennaio 2009

I consumatori in America Latina, la regione più interessata alla questione ambientale a livello globale, sono i più decisi e sostengono che i governi devono occuparsi della lotta al mutamento climatico. La metà dei consumatori dell'America Latina (52%) ritiene che i governi devono intraprendere importanti iniziative per favorire la ricerca di soluzioni scientifiche e tecnologiche: ad esempio auto e abitazioni ad emissioni ridotte ed energia rinnovabile. Il 47% ritiene che i governi devono porre limiti alle emissioni di biossido di carbonio e altri agenti inquinanti da parte delle aziende.  Più di un quarto (28%) sostiene che occorre stanziare cospicui investimenti governativi per migliorare i sistemi di trasporto pubblico.
"Il fatto che gli abitanti dell'America Latina siano fermamente convinti che i governi devono offrire un esempio da seguire in materia di mutamento climatico conferma il loro livello di consapevolezza della portata del problema e la necessità di trovare soluzioni locali, ma organizzate, e non limitate ad azioni di singoli individui o dei governi delle nazioni più agiate", ha dichiarato Timmons Roberts, ex ricercatore all'Oxford's Environmental Change Institute e docente di sociologia presso il College of William and Mary negli Stati Uniti. "Il trasporto pubblico, la ricerca sulle fonti rinnovabili e la regolamentazione del mercato vengono tutti visti come cruciali per un'efficace azione governativa, che richiederà una sostanziale costruzione di capacità nelle nazioni latino americane."
A fronte di una media globale del 37%, gli abitanti del Nord America sostengono fortemente (45%) la necessità di riciclare i rifiuti quando possibile. Rispetto ad altre regioni, essi tuttavia dimostrano inferiore preoccupazione per i contribuiti individuali e governativi in tema di problemi ambientali. Gli abitanti del Nord America si posizionano ultimi rispetto alle altre regioni sotto il profilo del supporto per incentivi governativi (sussidi o agevolazioni fiscali) destinati ad individui che adottano comportamenti più o meno inquinanti.  Solo l'11% degli abitanti del Nord America sostiene la necessità di limitare l'uso delle auto private, rispetto a una media globale del 20%.
"I cittadini del Nord America sono sempre più consapevoli di alcune forme di azione per affrontare la sfida ambientale: ad esempio la necessità di migliori sistemi per lo smaltimento dei rifiuti. Tuttavia, il tema della tassazione rimane un tabù nel discorso pubblico.  In futuro potremmo assistere alla diminuzione di tale resistenza, ma rimane una differenza significativa tra le attitudini e le modifiche comportamentali", dichiara Max Boykoff, ricercatore presso l'Environmental Climate Institute della Oxford University.
Globalmente, due consumatori su cinque ritengono che i governi devono limitare le emissioni aziendali di biossido di carbonio e altri agenti inquinanti, e che i principali governi devono mettere in atto iniziative a favore della ricerca di soluzioni tecnologiche e scientifiche, ad esempio su auto e abitazioni a ridotte emissioni e sulle energie rinnovabili.
Più di metà dei consumatori in Repubblica Ceca, Vietnam, Filippine e Spagna appoggiano i propri governi per quanto riguarda la restrizione delle emissioni industriali di biossido di carbonio e altri agenti inquinanti, mentre più di metà degli abitanti di Lituania, Messico, Russia, Corea e Portogallo appoggiano progetti di ricerca guidati dai principali governi.
L'ambiente è diventato un argomento di sempre maggiore importanza in campagna elettorale, e ha sempre maggiore importanza nell'agenda politica di numerosi mercati asiatici quali Singapore e Hong Kong.
I cittadini europei hanno ottenuto le valutazioni globali più alte per quanto riguarda le azioni individuali, ad esempio l'isolamento delle abitazioni e l'acquisto di prodotti locali per ottenere cibi il più possibile "a chilometri zero".  In Europa si trovano sette delle dieci migliori nazioni del mondo che sostengono l'acquisto di prodotti stagionali locali per eliminare l'inquinamento dovuto al trasporto. La classifica è guidata dall'Austria con il 40%, e dalla Svizzera con il 37% dei consumatori. 
Un europeo su dieci ritiene che i proprietari di case devono isolare le proprie abitazioni per combattere il surriscaldamento globale e il cambiamento climatico, mentre il 17% ritiene che le persone devono acquistare prodotti locali, se possibile.   Nella classifica delle migliori 10 nazioni che si distinguono per l'isolamento delle abitazioni da parte dei proprietari, si trovano solo nazioni europee.  "I comportamenti dei cittadini europei e le loro risposte riflettono le attuali politiche dell'UE sul clima e i problemi politici", dice Boykoff.  "L'Europa si sta muovendo verso una seconda fase in materia di emissioni, e man mano che i governi realizzano le implicazioni concrete di quanto stabilito nel protocollo di Kyoto, i consumatori sono sempre più consapevoli dei problemi ambientali, dell'impatto individuale in termini di anidride carbonica, dei cibi a chilometri zero e delle opzioni energetiche per la casa."
Un europeo su quattro (21%) è favorevole agli incentivi governativi che premiano le aziende che adottano comportamenti ecologici. La classifica è guidata dai consumatori finlandesi (31%).
Nel mondo, il 22% dei consumatori sostiene la necessità di adottare apparecchi elettrici, lampadine e impianti più efficienti dal punto di vista energetico. La classifica è guidata dai consumatori dell'Asia Pacifico (24%), in particolare Giappone (41%) e Hong Kong (35%). Più di un quarto (27%) dei consumatori in Asia Pacifico ritiene inoltre sia necessario limitare l'utilizzo di auto private, guidati dai consumatori giapponesi (37%) e cinesi (30%).   
Quattro mercati del sud-est asiatico si classificano ai primi posti nel mondo nel sostenere la necessità di riciclare i rifiuti se possibile, guidati dagli abitanti di Filippine (57%), Malesia e Hong Kong (55%) e Singapore (52%). 

Informazioni su The Nielsen Global Online Consumer Survey

The Nielsen Global Online Consumer Survey è stato condotto da Nielsen Customized Research nell'aprile 2008 coinvolgendo più di 28.000 utenti di Internet in 51 mercati di Europa, Asia Pacifico, Nord America e Medio Oriente.

The Nielsen Company

The Nielsen Company è un’azienda globale con  posizione di leadership sul mercato per le informazioni di marketing, consumer, televisione e altri media, online intelligence,  mobile measurement,  eventi e pubblicazioni specializzate  (Billboard, The Hollywood Reporter, Adweek).
Questa azienda privata è  attiva  in   oltre  100  Paesi  con   sede  a New York (USA).
Per maggiori informazioni visitare il sito www.nielsen.com


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